giovedì 30 dicembre 2010

Casella di testo: Primizie della Nuova Era
Anno1,numero3.
Foglio mensile dell’Associazione e Gruppo di Preghiera “Piccole Anime Adoratrici”
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 Pulsano, 8 novembre 2010
Questo mese proporremo qualche riflessione sui “novissimi”.In latino,”novus” significa ultimo: i “novissimi”sono le realtà ultime e supreme, che accadono alla fine della vita di ogni uomo. Alla fine della nostra vita, ci attende l’esperienza della morte, poi il giudizio particolare, e, dopo di questo, l’anima, esaminata sull’amore, si scorgerà o in comunione con Dio, ed allora potrà essere ammessa all’intimità beatificante della vita trinitaria nel “paradiso”,che è uno stato dell’anima,consistente appunto con lo stabilirsi per l’eternità della unione dell’anima con Dio; oppure l’anima potrà, alla Luce della Santità di Dio, scoprirsi bisognosa di purificazione, ed allora entrerà in uno stato di purgazione,finchè abbia scontato ogni residuo di peccato; oppure ancora l’anima potrà scoprirsi in opposizione a Dio, e se non sarà capace di riconoscersi bisognosa del perdono e della misericordia di Dio, accettando la salvezza offerta dal Padre per mezzo di Gesù, la sua destinazione sarà uno stato di privazione dell’Amore di Dio, di gioia, di pace, uno stato continuo di morte, poiché Dio è tutto, è Amore, è Gioia, è Pace, è Vita, e questo stato si chiama”inferno”, cioè la separazione eterna da Dio per rifiuto ostinato del suo Amore .Sia il paradiso sia l’inferno sono eterni, mentre il purgatorio è temporaneo, può durare qualche ora, qualche giorno, qualche mese, qualche anno, oppure anche fino alla fine del mondo, cioè sino al Giudizio Universale! Dipende da ciò di cui l’anima ha bisogno di purificarsi, dalla malizia dei suoi peccati, dalla gravità effettiva di essi, dalla purezza e perfezione che Dio esige da essa in base al posto in Paradiso che Gesù le aveva preparato…dai doni ricevuti e dall’impegno profuso nel farli fruttificare, dalle sofferenze patite in terra e dalla perfezione globale della vita esteriore ed interiore…’E nota a molti la testimonianza di Gloria Polo, dentista colombiana protagonista  di un’esperienza sconvolgente, tutt’ora in esame presso un’équipe di sacerdoti ed esorcisti specializzati,(per info,e-disponibilità della testimonianza,e- mail:avemariapienadigrazie@yahoo.it, oppure  tel.3319956399).Altrettanto interessante ed illuminante è l’esperienza di un medico  psichiatra missionario in Cina ed Inghilterra, Kenneth Mc All, autore di “Fino alle radici”-Ancora Edizioni.Nel testo l’autore  racconta come  la vita, le opere ed il tipo di morte di un  qualsiasi antenato dell’albero genealogico può lasciare  conseguenze ed influenze sull’ esistenza dei posteri, qualora ad esempio sia occorsa una morte improvvisa senza regolare funerale religioso ed affidamento a Gesù dell’anima del defunto…Molti esorcisti nella pratica si trovano a dover affrontare casi di persone disturbate da “spiriti vaganti” che,nel tentativo di chiedere soccorso di preghiere, si “rivelano” provocando disturbi di vario genere, di salute, o strane fobie, o problemi di comportamento…  Si è notato che tali disturbi scompaiono completamente alla celebrazione della S.S.Eucarestia,( con fede e amore),offrendo al Signore, una o più volte, S.S. Comunioni per le anime di tali defunti.Esiste pure il problema delle anime dei bambini abortiti.Ogni giorno, nel mondo, purtroppo, molti bambini vengono abortiti, sia spontaneamente, sia in modo provocato. Anche le anime di questi bambini, per entrare in Paradiso, hanno bisogno del Battesimo e della Comunione. Se veniamo a conoscenza di qualche aborto, o anche in generale per tutte le anime dei bambini abortiti, ricordiamo che qualunque battezzato può somministrare il Sacramento del Battesimo e del Corpo e Sangue del Signore, in modo spirituale e mistico, cioè con la preghiera, anche mentale, basta che si abbia l’intenzione di compiere ciò che la Chiesa compie e…un po’ di fede! Basta scegliere un nome per quel bambino e pregare così:”Antonio, io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!”Poi ancora, per consentire a quell’anima di entrare in Paradiso, rendendola partecipe dei meriti acquistati dal sacrificio redentivo di Gesù,occorrerà offrirle il Sacratissimo Corpo e Sangue di Gesù anche solo con la preghiera mentale:”Ed ora, Antonio, ricevi il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù, che ti custodirà per la vita eterna!” Voi non potete immaginare quale bene avete compiuto! Ve lo farà vedere il Signore alla vostra morte!Le vie del Signore sono proprio infinite! Il Catechismo della Chiesa Cattolica definisce la morte come la separazione dell’anima dal corpo (CC,1005), un “essere sciolto” dal corpo, andando in esilio da esso ed abitando presso il Signore, in attesa del giorno della risurrezione, quando  l’anima sarà riunita al suo corpo, che sarà di natura diversa, di una sostanza in cui lo Spirito sarà glorificato oltre ogni altra forma possibile di espressione di vita dell’essere… Tra le verità principali della nostra fede vi sono i “quattro novissimi”: la morte, il giudizio, l’inferno, il paradiso. Si legge in un passo della lettera agli Ebrei:”E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, dopo di che viene il Giudizio, così Cristo dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta…”(Eb 9,27-28) L’Antico Testamento proibisce che si consultino i morti come avviene nello spiritismo (Dt 18, 11), ma testimonia che si possa e si debba pregare per i defunti.( confronta 2 Mac 12,43-46 ed anche Dn 9,24, e Bar 3,1-8)) Nel Nuovo Testamento in molti passi si testimonia dell’importanza di pregare per i defunti(1 Cor 15,29, 2 Tim 1,18, Rm14,10…)  In virtù del Battesimo e della Comunione dei Santi, siamo tutti membra di uno stesso corpo e possiamo aiutarci a vicenda con la preghiera, con le opere di misericordia (es. l’elemosina) ma soprattutto con l’offerta della S.S.Eucarestia, che contiene tutti i meriti infiniti del Sacrificio della Croce di Gesù, che davanti al Padre Celeste è l’unico olocausto perfetto e gradito dinanzi alla Sua infinita  e Divina Maestà e Giustizia. La Madonna apparendo a Mediugorije ad una  veggente ha affermato che la maggior parte delle anime al momento della morte va in purgatorio, un’altra parte, purtroppo, all’inferno (e qui ricordiamo il monito della Nostra Mamma Celeste a Fatima:”molte anime vanno all’inferno perché  sono troppo  poche le anime che pregano e fanno sacrifici per i peccatori”!)e solo una piccola parte è subito pronta per entrare in Paradiso. Occorre dunque pregare per tutti i defunti, anche per quelli di cui sappiamo aver commesso colpe gravi (es. il suicidio) poiché l’esatta responsabilità di ogni peccato è nota solo a Dio! Infatti, e questo vale a maggior ragione per le persone vittime di mali malefici, come molti psichiatri affermano,  quando un soggetto è sottoposto a forte stress non può più  scegliere liberamente le azioni da compiere, ma viene “spinto”a compiere atti che magari in condizioni di serenità mentale non porrebbe in essere. Questo forte stress coarta la volontà fino a viziare profondamente la libertà del consenso … .Il paragone  più adatto a comprendere il meccanismo che s’instaura può essere quello di una persona costretta a fuggire da un edificio in fiamme (forte stress) e che si aggrappa a un cornicione (tentativo di sopravvivere al pericolo) finchè la debolezza e la forza di gravità non la spingono a cadere verso il basso e  verso la morte. Per questo motivo occorre coltivare molto la virtù della calma e della serenità: sforziamoci il più possibile di non arrabbiarci, e di evitare le occasioni di perdere la calma. Se siamo calmi saremo padroni della situazione, altrimenti la caduta è inevitabile…L’ira è un fuoco sempre dannoso. Insomma,occorre che si preghi tutti, che si preghi insieme (l’unione fa la forza!), che si preghi di più…e che si preghi per tutti! Infatti, come è scritto nella Sacra Scrittura, nulla di impuro ed imperfetto entrerà in Cielo. Ed alla sera della vita, saremo giudicati tutti nell’amore…Rosalia Rita Marotta.

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