
Pulsano, 8 ottobre 2010Gesù sta per tornare, nella gloria, per instaurare il suo Regno sulla terra! Sarà il Regno dei mille anni, di cui parla l’apocalisse ( Ap.1,7 eAp.19 e20 ).Colui che attesta queste cose dice :”Sì, vengo presto!” Amen.(Cfr.Ap.22 ) Ed ancora:” “Ecco, Io vengo presto e ho con Me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine.Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. ( Ap.22,12-14).”Questo è tempo di preghiera del cuore e di penitenza, è tempo di seguire il vangelo di Gesù, è tempo di conversione sincera e continua a Dio. ‘E tempo di lavare le vesti dell’anima infangate di peccato per morire all’uomo vecchio e rinascere all’uomo nuovo, redento secondo giustizia e santità da Gesù, nostro Salvatore e nostro Signore. Egli, infatti, non ha creato l’uomo per il peccato e la morte, e quando questi gli ha disobbedito scegliendo il male, il nostro Dio, che è un Dio di Amore e di Misericordia, lo ha “ri-creato”, cioè lo ha redento, rinnovandolo e riformandolo…Dio ama l’uomo ed il mondo, poiché sono sue creazioni, ed Egli nulla disprezza di quanto ha creato…Dopo aver creato e redento l’uomo ed il mondo, ora Egli desidera “prendere possesso di… ciò che è Suo!” Infatti, nel capitolo 11, versetto15, dell’Apocalisse è detto :” Il Regno del mondo appartiene al Signore nostro Dio ed al Suo Cristo: Egli regnerà nei secoli dei secoli”.Poi, un po’ più innanzi è affermato:” Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio Onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in mano la tua grande potenza e hai instaurato il tuo Regno…In merito a questo punto è nota la cosiddetta questione del “millenarismo”, ma occorre anche interpretare il problema del come intendere “ i mille anni”di Regno Messianico di cui parla l’Apocalisse, il quale, in quanto libro sacro, è indiscutibile. Ricordiamo che Gesù stesso ha detto che i Cieli e la terra passeranno, ma la sua Parola non passerà, e che neppure uno iota di essa non mancherà di compiersi. Inoltre, poiché la conoscenza della Parola di Dio è una conoscenza, anche se non perfetta e compiuta, di Dio, alla luce della Parabola delle 10 vergini, possedere le informazioni equivale ad avere una lampada mentre si cammina di notte, per strada, per orientarsi e non smarrirsi, giungendo a destinazione.
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