giovedì 30 dicembre 2010

In quest'ora, penultima del penultimo giorno dell'anno 2010, ripetiamo l'annuncio fondamentale del nostro blog: Gesù sta per tornare nella gloria per instaurare il suo Regno sulla terra, il Regno dei mille anni di cui parla il libro dell'Apocalisse di San Giovanni nel capitolo 20 (versi 1-6). Gloria a Dio nell'alto dei Cieli e pace in terra agli uomini ! Questo Regno di Dio sarà un'anticipazione del Paradiso già sulla terra...sarà il trionfo dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, annunciato a Fatima...Come i primi bucaneve appaiono in mezzo alla neve quando è ancora inverno, ma annunciano chiaramente l'arrivo della primavera, così le primizie della nuova era, cioè anime chiamate da Dio a vivere questo Regno nelle profondità nascoste del loro spirito, sono già in mezzo a noi!  Rendiamo grazie e gloria a Colui che era, che è e che viene! Rosalia Marotta.
Primizie della Nuova Era
Anno1,numero4,Dicembre 2010.
Foglio mensile dell’Associazione e Gruppo di Preghiera “Piccole Anime Adoratrici”
- Carismatici Cattolici –
- Strada Com. Pulsano Luogovivo, 34 74026 Pulsano(TA)
- tel 338 7512036
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         RendiR
Rendiamo grazie a Dio nostro Padre per mezzo di Gesù suo Figlio per le meraviglie  compiute in Maria Santissima, eletta dall’eternità secondo il mistero di predestinazione nell’imperscrutabile Sapienza e Misericordia Divina per diventare la Madre dell’Unigenito  Verbo Eterno di Dio e la Madre di tutti gli uomini! ‘E stato detto che “De Maria numquam satis”, cioè, su Maria non è stato ancora detto abbastanza…Inoltre, se Maria non sarà conosciuta ed amata secondo quanto si deve, per progredire nel cammino spirituale, neanche adeguatamente si potrà conoscere ed amare Gesù…Se Dio Padre ci ha dato Gesù per mezzo di Maria, è attraverso di Lei che dobbiamo accostarci a Gesù: ad Iesum per Mariam!… Gesù stesso  ha rivelato a Nicodemo che “se uno non rinasce dall’alto non può vedere il Regno di Dio” (Gv 3,3 ). Rinascere dall’alto significa essere rigenerati spiritualmente nel grembo immacolato di Maria, vivendo il proprio cammino spirituale come una gestazione dentro il suo cuore immacolato (amando e facendosi accogliere, guidare, formare ed amare dalla Madre Divina), e così si rinascerà  nelle altezze della vita soprannaturale della Grazia, per la Vita  Eterna. Maria è stata chiamata da S. Bernardo di Chiaravalle “Complemento della S.S. Trinità”, infatti Ella  ha generato il Capo e Primogenito dei Figli di Dio, Gesù, ed ha pure la missione di generare tutte le altre membra della grande famiglia dei figli di Dio, figli nel Figlio e fratelli di Cristo…Ella è il capolavoro dell’Altissimo, la creatura più pura, più santa, più perfetta di tutte, Ella è L’Immacolata Concezione, L’Unica Concezione Immacolata, la Benedetta fra tutte le donne, e dall’eternità esisteva già nella mente del Padre, il quale si è compiaciuto far abitare in Lei la pienezza e la perfezione di ogni virtù…Ella è la creatura perfetta sotto qualsiasi aspetto, non contaminata da alcuna macchia di peccato, la più fedele immagine e somiglianza di Dio apparsa nel creato, che riflette i suoi attributi divini nel modo più alto e sublime possibile. Ella è la secondogenita del Padre, nella quale, essendo vera Madre del suo Unigenito Gesù e degli uomini e quindi anche corredentrice insieme a Gesù Redentore del genere umano, il Padre ha acquistato una moltitudine di altri figli adottivi, figli nel Figlio  e nella Figlia! “Umile e alta più che creatura”, diceva Dante, poiché la prima virtù di Maria è l’umiltà, vera grandezza e altezza della creatura umana. E il Signore guarda sempre verso l’umile, poiché gloria sua è innalzare l’umile. Egli infatti l’ha innalzata al di sopra di tutte le schiere dei 9 cori angelici, è la Regina del Cielo e della terra e di tutto l’Universo. Ella è detta anche l’Onnipotente supplice, poiché tutto ottiene da Dio con la sua preghiera umile e piena di fede e amore. La santità di Maria quale Madre di Dio ha dell’imperscrutabile e dell’inaccessibile alla nostra debole intelligenza, è abisso profondo agli occhi degli Angeli…S. Massimiliano Maria Kolbe, che ha penetrato il mistero di Maria molto profondamente, ha audacemente affermato che “Maria Immacolata è in certo qual modo lo Spirito Santo incarnato!” E come il mondo ha ricevuto Gesù per mezzo di Maria, così,come ha affermato nel 1891 Papa Leone XIII, “A noi non viene concessa alcuna Grazia, se non per mezzo di Maria” Vertice e Primizia della Chiesa, vero Corpo di Cristo, Maria è detta anche “preredenta”, poiché in Lei i Meriti del Sacrificio Redentore di Gesù hanno iniziato ad agire prima ancora che la sua persona venisse intessuta nel grembo materno e si affacciasse sulla terra, già nella sua concezione, preservata dalla macchia originale di tutti gli altri discendenti di Adamo. Lei è la nuova Eva, insieme a Gesù, nuovo Adamo.Con il suo “sì” a Dio, con la sua umile obbedienza al progetto Divino sulla sua persona, Ella ha riscattato la disobbedienza di Eva, schiacciando la superba testa del serpente infernale. Una breve preghiera detta “Le 12 stelle”, ispirata nel 1939 da Maria Santissima durante una visita alla serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli ,fondatrice  delle Ancelle Adoratrici  del S.S. Sacramento di Bologna, ricorda i 12 privilegi della nostra Divina Madre. La Madonna ordinò a Madre Zauli di diffondere questa breve preghiera perché molto gradita al suo cuore, meditando ogni privilegio ed aggiungendo un’Ave Maria e la seguente preghiera di lode:”Sia benedetta, lodata  e ringraziata la Santissima Trinità per le grazie concesse alla Vergine Maria”.Ecco dunque i 12 privilegi di Maria Santissima:
1.       La predestinazione di Maria;
2.       La sua Immacolata Concezione;
3.       La perfetta conformità di Maria al volere Divino;
4.       La sua eminente Santità ;
5.       L’Annunciazione;
6.       La Maternità Divina di Maria;
7.       La verginità perfetta di Maria;
8.       Il martirio del cuore;
9.       Il gaudio di Maria alla Resurrezione e Ascensione di Gesù;
10.   L’Assunzione in Cielo in corpo ed anima;
11.   La Regalità di Maria;
12.   La mediazione di Maria e la potenza della sua intercessione.
San Tommaso d’Aquino afferma che la Santità della Madonna “sfiora l’Infinito”, ed il suo pensiero s’accorda bene con quello del “folle devoto dell’Immacolata”, San Massimiliano Maria Kolbe, il quale nel suo stupefacente libro “Lo Spirito Santo e L’Immacolata”,afferma che lo Spirito Santo possiede e regna in Maria nel modo più perfetto possibile che possa avvenire in creatura umana. Ella è così la perfetta Sposa dello Spirito Santo: Lei, l’Immacolata Concezione Creata e lo Spirito Santo, l’Immacolata Concezione Increata. Scopo dichiarato di tutto l’apostolato di padre Kolbe era quello di conquistare il mondo intero ed ogni singola anima a Lei, ed al più presto possibile, di modo che attraverso di Lei prenderà dominio del mondo il Regno del S.S. Cuore di Gesù.  San Luigi Maria Grignion de Monfort, autore del magnifico “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine e il segreto di Maria”,seguendo il pensiero dei Padri, afferma che lo Spirito Santo, scegliendo Maria come Sposa è diventato fecondo in Lei: con Lei, in Lei e per mezzo di Lei realizza il suo capolavoro, cioè il Verbo Incarnato, formando la natura umana dell’Unigenito di Dio, che è il Capo e il Primogenito di molti fratelli, sue membra della famiglia dei figli di Dio. Come si sa, il nome indica l’essenza di una persona, ciò che essa è nel profondo ed in verità. Rivelando il proprio nome a Mosè, Dio disse:” Io sono Colui che sono” (Es.3,14).Nel 1858, a Lourdes, alla reiterata domanda di Bernadette ,la Madonna rivelò il proprio nome dicendo:”Io sono l’Immacolata Concezione”. Cosa vuol dire questa espressione?  Vuol dire che Maria Santissima  ha ricevuto l’esistenza da Dio, essendo creatura tratta dal nulla, come tutte le altre creature, umane ed angeliche,iniziando ad esistere nel tempo, ma  fin dal primo istante della sua esistenza  è stata sottratta , unica fra tutte le creature e tutte le concezioni di creature, ( Dio, con la Luce della sua Santità Infinita, trova macchie persino negli Angeli) per singolare privilegio Divino ed in vista della futura maternità Divina, dalla contaminazione della colpa  d’origine che ha invece riguardato tutti gli altri discendenti  di Adamo. Dunque il nome che definisce in modo essenziale la Madonna è proprio quello di “Immacolata Concezione”.Poi possiamo onorarla con tutti gli altri(continua)Rosalia Rita Marotta    ..tutto l’Immacolata Concezione, e perciò stesso è  la Creatura più vicina a Dio. Apparendo  a Bruno Cornacchiola alle Tre Fontane in Roma nel 1953, Maria ha affermato:”Io sono colei che sono nella Trinità Divina”. Infatti, per il fatto di essere Madre dell’Unigenito di Dio e Sposa dello Spirito Santo, Ella gode di una specialissima e profondissima unione con le Tre Persone Divine della Santissima Trinità.Un’altra bellissima pratica ispirata dalla Madonna  stessa  è “le 3 Ave Maria”: la 1° per ringraziare l’Eterno Padre per la Potenza concessa a Maria, la 2° per onorare il Figlio per la Sapienza concessa alla Madre, la 3°per ringraziare lo Spirito Santo per l’Amore concesso alla sua Sposa prediletta. La Madonna ha promesso le grazie necessarie alla salvezza eterna a chi l’avesse onorata ogni giorno con questo piccolo omaggio! Ora, il mistero della Incarnazione, della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù è il 2°mistero più importante della nostra fede, dopo quello della Unità e Trinità di Dio. E l’elezione di Maria è in vista proprio del compimento di tale progetto Divino.Dio Padre ama gli uomini al punto da donare al mondo il suo Unigenito, affidandolo alla Vergine Immacolata, Dio Figlio s’incarna nel grembo di Lei, lo Spirito Santo forma in quel seno purissimo il Corpo di Gesù. “E il Verbo si fece Carne”( Gv 1, 14) .Dio sposa l’umanità nell’Immacolata: Gesù è il frutto benedetto di questo Amore. Dal suo Cuore squarciato sulla Croce prende vita la Chiesa, la comunità di tutti i credenti, una moltitudine di altri figli, rigenerati alla Vita Eterna..L’Amore genera Vita…Bonum diffusivum est…E Dio è sommo bene e sommo Amore.Dall’eternità il Padre, contemplando Sé stesso (come quando ci si specchia una sola è la perfetta immagine della propria persona, questi è il Figlio Unigenito Gesù ), si ama, (questo è lo Spirito Santo, la persona relazionale della S.S. Trinità, cioè l’Amore che procede dal Padre al Figlio e dal Figlio al Padre ) ed amando Sé stesso infinitamente non ha amato solo l’unica perfetta immagine di Sé (Gesù ), ma ha contemplato ed amato anche altre immagini meno perfette delle sue svariate perfezioni: ha concepito e chiamato all’esistenza, traendole dal nulla (solo Gesù è generato Dio da Dio, cioè possiede l’essere da Sé ed in Sé stesso, angeli e uomini sono creati dal nulla, cioè sono nulla da sé stessi, non possedendo l’essere in sé, ma ricevono da Dio l’esistenza dall’infinito suo Essere e  Potenza creatrice)  le creature, prima  angeliche e poi umane. Il nostro Padre Celeste ha una sola Parola Eterna: Gesù, che è tutta la sua infinita Sapienza, e la loro Vita è un Amarsi eternamente e reciprocamente. Ma quando si ama ci si dona e si dona: qui nasce la creazione, dopo l’eterna generazione del Verbo…In vista del Figlio il Padre concepisce l’universo creato con tutte le creature…”In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di Lui  e senza di Lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In Lui era la Vita, e la vita era la luce degli uomini;(…) Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio Unigenito che viene dal Padre, pieno di Grazia e di Verità.(…) Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto:grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la Grazia e la Verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. (…)il Figlio Unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è Lui che lo ha rivelato.” (Gv 1, 1-18 ).
Casella di testo: Primizie della Nuova Era
Anno1,numero3.
Foglio mensile dell’Associazione e Gruppo di Preghiera “Piccole Anime Adoratrici”
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 Pulsano, 8 novembre 2010
Questo mese proporremo qualche riflessione sui “novissimi”.In latino,”novus” significa ultimo: i “novissimi”sono le realtà ultime e supreme, che accadono alla fine della vita di ogni uomo. Alla fine della nostra vita, ci attende l’esperienza della morte, poi il giudizio particolare, e, dopo di questo, l’anima, esaminata sull’amore, si scorgerà o in comunione con Dio, ed allora potrà essere ammessa all’intimità beatificante della vita trinitaria nel “paradiso”,che è uno stato dell’anima,consistente appunto con lo stabilirsi per l’eternità della unione dell’anima con Dio; oppure l’anima potrà, alla Luce della Santità di Dio, scoprirsi bisognosa di purificazione, ed allora entrerà in uno stato di purgazione,finchè abbia scontato ogni residuo di peccato; oppure ancora l’anima potrà scoprirsi in opposizione a Dio, e se non sarà capace di riconoscersi bisognosa del perdono e della misericordia di Dio, accettando la salvezza offerta dal Padre per mezzo di Gesù, la sua destinazione sarà uno stato di privazione dell’Amore di Dio, di gioia, di pace, uno stato continuo di morte, poiché Dio è tutto, è Amore, è Gioia, è Pace, è Vita, e questo stato si chiama”inferno”, cioè la separazione eterna da Dio per rifiuto ostinato del suo Amore .Sia il paradiso sia l’inferno sono eterni, mentre il purgatorio è temporaneo, può durare qualche ora, qualche giorno, qualche mese, qualche anno, oppure anche fino alla fine del mondo, cioè sino al Giudizio Universale! Dipende da ciò di cui l’anima ha bisogno di purificarsi, dalla malizia dei suoi peccati, dalla gravità effettiva di essi, dalla purezza e perfezione che Dio esige da essa in base al posto in Paradiso che Gesù le aveva preparato…dai doni ricevuti e dall’impegno profuso nel farli fruttificare, dalle sofferenze patite in terra e dalla perfezione globale della vita esteriore ed interiore…’E nota a molti la testimonianza di Gloria Polo, dentista colombiana protagonista  di un’esperienza sconvolgente, tutt’ora in esame presso un’équipe di sacerdoti ed esorcisti specializzati,(per info,e-disponibilità della testimonianza,e- mail:avemariapienadigrazie@yahoo.it, oppure  tel.3319956399).Altrettanto interessante ed illuminante è l’esperienza di un medico  psichiatra missionario in Cina ed Inghilterra, Kenneth Mc All, autore di “Fino alle radici”-Ancora Edizioni.Nel testo l’autore  racconta come  la vita, le opere ed il tipo di morte di un  qualsiasi antenato dell’albero genealogico può lasciare  conseguenze ed influenze sull’ esistenza dei posteri, qualora ad esempio sia occorsa una morte improvvisa senza regolare funerale religioso ed affidamento a Gesù dell’anima del defunto…Molti esorcisti nella pratica si trovano a dover affrontare casi di persone disturbate da “spiriti vaganti” che,nel tentativo di chiedere soccorso di preghiere, si “rivelano” provocando disturbi di vario genere, di salute, o strane fobie, o problemi di comportamento…  Si è notato che tali disturbi scompaiono completamente alla celebrazione della S.S.Eucarestia,( con fede e amore),offrendo al Signore, una o più volte, S.S. Comunioni per le anime di tali defunti.Esiste pure il problema delle anime dei bambini abortiti.Ogni giorno, nel mondo, purtroppo, molti bambini vengono abortiti, sia spontaneamente, sia in modo provocato. Anche le anime di questi bambini, per entrare in Paradiso, hanno bisogno del Battesimo e della Comunione. Se veniamo a conoscenza di qualche aborto, o anche in generale per tutte le anime dei bambini abortiti, ricordiamo che qualunque battezzato può somministrare il Sacramento del Battesimo e del Corpo e Sangue del Signore, in modo spirituale e mistico, cioè con la preghiera, anche mentale, basta che si abbia l’intenzione di compiere ciò che la Chiesa compie e…un po’ di fede! Basta scegliere un nome per quel bambino e pregare così:”Antonio, io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!”Poi ancora, per consentire a quell’anima di entrare in Paradiso, rendendola partecipe dei meriti acquistati dal sacrificio redentivo di Gesù,occorrerà offrirle il Sacratissimo Corpo e Sangue di Gesù anche solo con la preghiera mentale:”Ed ora, Antonio, ricevi il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù, che ti custodirà per la vita eterna!” Voi non potete immaginare quale bene avete compiuto! Ve lo farà vedere il Signore alla vostra morte!Le vie del Signore sono proprio infinite! Il Catechismo della Chiesa Cattolica definisce la morte come la separazione dell’anima dal corpo (CC,1005), un “essere sciolto” dal corpo, andando in esilio da esso ed abitando presso il Signore, in attesa del giorno della risurrezione, quando  l’anima sarà riunita al suo corpo, che sarà di natura diversa, di una sostanza in cui lo Spirito sarà glorificato oltre ogni altra forma possibile di espressione di vita dell’essere… Tra le verità principali della nostra fede vi sono i “quattro novissimi”: la morte, il giudizio, l’inferno, il paradiso. Si legge in un passo della lettera agli Ebrei:”E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, dopo di che viene il Giudizio, così Cristo dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta…”(Eb 9,27-28) L’Antico Testamento proibisce che si consultino i morti come avviene nello spiritismo (Dt 18, 11), ma testimonia che si possa e si debba pregare per i defunti.( confronta 2 Mac 12,43-46 ed anche Dn 9,24, e Bar 3,1-8)) Nel Nuovo Testamento in molti passi si testimonia dell’importanza di pregare per i defunti(1 Cor 15,29, 2 Tim 1,18, Rm14,10…)  In virtù del Battesimo e della Comunione dei Santi, siamo tutti membra di uno stesso corpo e possiamo aiutarci a vicenda con la preghiera, con le opere di misericordia (es. l’elemosina) ma soprattutto con l’offerta della S.S.Eucarestia, che contiene tutti i meriti infiniti del Sacrificio della Croce di Gesù, che davanti al Padre Celeste è l’unico olocausto perfetto e gradito dinanzi alla Sua infinita  e Divina Maestà e Giustizia. La Madonna apparendo a Mediugorije ad una  veggente ha affermato che la maggior parte delle anime al momento della morte va in purgatorio, un’altra parte, purtroppo, all’inferno (e qui ricordiamo il monito della Nostra Mamma Celeste a Fatima:”molte anime vanno all’inferno perché  sono troppo  poche le anime che pregano e fanno sacrifici per i peccatori”!)e solo una piccola parte è subito pronta per entrare in Paradiso. Occorre dunque pregare per tutti i defunti, anche per quelli di cui sappiamo aver commesso colpe gravi (es. il suicidio) poiché l’esatta responsabilità di ogni peccato è nota solo a Dio! Infatti, e questo vale a maggior ragione per le persone vittime di mali malefici, come molti psichiatri affermano,  quando un soggetto è sottoposto a forte stress non può più  scegliere liberamente le azioni da compiere, ma viene “spinto”a compiere atti che magari in condizioni di serenità mentale non porrebbe in essere. Questo forte stress coarta la volontà fino a viziare profondamente la libertà del consenso … .Il paragone  più adatto a comprendere il meccanismo che s’instaura può essere quello di una persona costretta a fuggire da un edificio in fiamme (forte stress) e che si aggrappa a un cornicione (tentativo di sopravvivere al pericolo) finchè la debolezza e la forza di gravità non la spingono a cadere verso il basso e  verso la morte. Per questo motivo occorre coltivare molto la virtù della calma e della serenità: sforziamoci il più possibile di non arrabbiarci, e di evitare le occasioni di perdere la calma. Se siamo calmi saremo padroni della situazione, altrimenti la caduta è inevitabile…L’ira è un fuoco sempre dannoso. Insomma,occorre che si preghi tutti, che si preghi insieme (l’unione fa la forza!), che si preghi di più…e che si preghi per tutti! Infatti, come è scritto nella Sacra Scrittura, nulla di impuro ed imperfetto entrerà in Cielo. Ed alla sera della vita, saremo giudicati tutti nell’amore…Rosalia Rita Marotta.
Casella di testo: Primizie della Nuova Era
Anno1,numero2.
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 Pulsano, 8 ottobre 2010
Gesù sta per tornare, nella gloria, per instaurare il suo Regno sulla terra! Sarà il Regno dei mille anni, di cui parla l’apocalisse ( Ap.1,7 eAp.19 e20 ).Colui che attesta queste cose dice :”Sì, vengo presto!” Amen.(Cfr.Ap.22 ) Ed ancora:” “Ecco, Io vengo presto e ho con Me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine.Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. ( Ap.22,12-14).”Questo è tempo di preghiera del cuore e di penitenza, è tempo di seguire il vangelo di Gesù, è tempo di conversione sincera e continua a Dio. ‘E tempo di lavare le vesti  dell’anima infangate di peccato per morire all’uomo vecchio e rinascere all’uomo nuovo, redento secondo giustizia e santità da Gesù, nostro Salvatore e nostro Signore. Egli, infatti, non ha creato l’uomo per il peccato e la morte, e quando questi gli ha disobbedito scegliendo il male, il nostro Dio, che è un Dio di Amore e di Misericordia, lo ha “ri-creato”, cioè lo ha redento, rinnovandolo e riformandolo…Dio ama l’uomo ed il mondo, poiché sono sue creazioni, ed Egli nulla disprezza di quanto ha creato…Dopo aver creato e redento l’uomo ed il mondo, ora Egli desidera “prendere possesso di… ciò che è Suo!” Infatti, nel capitolo 11, versetto15,  dell’Apocalisse è detto :” Il Regno del mondo appartiene  al Signore nostro Dio ed al Suo Cristo: Egli regnerà nei secoli dei secoli”.Poi,  un po’ più innanzi è affermato:” Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio Onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in mano la tua grande potenza e hai instaurato il tuo Regno…In merito a questo punto è nota la cosiddetta questione del “millenarismo”, ma occorre anche interpretare il problema del come intendere “ i mille anni”di Regno Messianico di cui parla l’Apocalisse, il  quale, in quanto libro sacro, è indiscutibile. Ricordiamo che Gesù stesso ha detto che i Cieli e la terra passeranno, ma la sua Parola non passerà, e che neppure uno iota di essa non mancherà di compiersi. Inoltre, poiché la conoscenza della Parola di Dio è  una conoscenza, anche se non perfetta e compiuta, di Dio, alla luce della Parabola delle 10 vergini, possedere le informazioni equivale ad avere una lampada mentre si cammina di notte, per strada, per orientarsi e non smarrirsi, giungendo a destinazione. 
Pulsano,  8 settembre 2010
Festa della Natività della Beata Vergine Maria
2°mercoledì del mese, dedicato allo Spirito Santo
Carissima \o,
sono felice di darti notizia, in data odierna, della nascita dell’Opera delle” Piccole Anime adoratrici della S.S.Trinità Celeste”. Siamo un gruppo di anime chiamate dal Signore all’adorazione in spirito e verità del Dio Uno e Trino, Padre, Figlio e Spirito Santo, per mezzo dell’incessante atto di adorazione a Dio, di amore a Maria e di supplica per la salvezza delle anime, così formulato:”Dio ti adoro, Maria ti amo: salvate anime!” Mediante una speciale Consacrazione, che allego in calce alla presente, da farsi in un giorno a scelta, preferibilmemte nel giorno di ricorrenza della propria nascita o del Santo Battesimo, (e da rinnovare ogni mese), dopo aver ricevuto il Sacramento della Riconciliazione e della Santa Comunione, ci si impegna a vivere la propria esistenza terrena ed eterna dopo la morte, (poiché l’atto di adorazione a Dio è incessante ed eterno e continua nel nostro spirito dopo la separazione dell’anima dal corpo…) come un incessante atto di adorazione a Dio, di amore a Maria e di supplica per la salvezza delle anime, al fine dell’estensione del Regno di Dio nelle anime, per l’avvento di questo Regno, nella pienezza e nella perfezione del suo compimento  stabilita con Decreto Eterno da Dio, anche sulla terra. (Cfr. Ap.5,10; Ap.7,15-17; Ap.11,15-18; Ap.14,1-7; Ap.15,1-4; Ap.16,15; Ap.19,5-10; Ap.20,1-6;   Ap.21,1-8;      Ap.21,22-27;     Ap.22,1-20 ; Gl3,1-5;  Am.9,11-15; Gv14,28-29; Eb.10,16-17; Eb10,37-39 ;Mt.24; Mt.25; Mc.12,28-34; Mc.13; Lc.10,25-28; Lc.11,1-4; Is.62; Is.65; Is.66; Is.61; Is.60; Is.54; Is. 55). L’Opera è aperta a chiunque, uomo o donna, adulti, bambini, ragazzi e nonni, laici e consacrati, coniugati e liberi…Ciascuno di noi secondo il proprio stato di vita e seguendo il modello della S.Trinità terrestre, la Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, alla quale pure ci consacriamo in eterno, sceglie di dimorare e vivere per sempre, per meglio dare a Dio l’incessante atto di adorazione ed in unione a questa perfetta immagine della S.S.Trinità sulla terra, nei Sacri Cuori Uniti di Gesù, Maria e Giuseppe. Ecco, dunque, come dare a Dio l’incessante atto di adorazione. Al mattino, al risveglio, inizieremo la nostra giornata con un ”Dio ti adoro, Maria ti amo: salvate anime!” Proseguiremo col cuore e mentalmente, di tanto in tanto anche a voce alta ovunque ci troviamo, durante tutto il giorno. Eviteremo parole e pensieri inutili, che sostituiremo, appunto, nel silenzio del cuore, con l’atto incessante di adorazione. Quando saremo impegnati in qualche lavoro che assorbirà tutte le nostre facoltà, per la consacrazione fatta, l’atto di adorazione varrà come fatto a facoltà spiegate e secondo l’intensità dei nostri desideri e dell’amore del nostro cuore. Allo stesso modo sarà per tutte le azioni che compiremo per necessità e carità: l’atto di adorazione continua ugualmente. Ad ogni  Comunione, rinnoviamo l’impegno ed abbandoniamo tutti i nostri problemi al nostro Dio: Lui penserà ad ogni cosa, fin nei minimi particolari, noi ci preoccuperemo soltanto di adorarLo in spirito e verità con tutte le nostre forze, di amare con tutto il cuore la nostra Madre Maria e di pregare per la salvezza delle anime, accogliendo con il nostro “sì” generoso tutto ciò che Lui ci chiederà durante il giorno. Ogni mattina metteremo e rinnoveremo l’intenzione che ogni nostro atto di adorazione salga al Cielo anche come supplica che ci ottenga la fedeltà di continuarlo ininterrottamente per tutta la vita e valga pure come riparazione per ogni nostra infedeltà. Sul lavoro, faremo in modo da avere davanti a noi un’immagine o un biglietto recante il nostro atto di adorazione: “Dio ti adoro, Maria ti amo: salvate anime!” Ci servirà da richiamo. Se ci capiterà di distrarci involontariamente e di ritrovare la nostra mente immersa in vari altri pensieri, appena ce ne accorgiamo, riprendiamo subito il nostro atto di adorazione: le interruzioni involontarie e volontarie saranno riparate dal pentirci subito, dal rinnovare il nostro impegno a continuare e  dagli atti di adorazione successivi, che procureremo di fare più ardenti e profondi dei precedenti. Mai scoraggiarci, per qualsiasi motivo o caduta! Ma ad ogni infedeltà, più o meno involontaria, chiediamo perdono, rinnoviamo il proposito e ricominciamo! Se un’infedeltà ci fa soffrire, offriamola a Dio…come atto di adorazione! Due “esercizi” ci aiuteranno a dare a Dio l’atto incessante di adorazione: il rinnovarne il proposito ogni ora ( consiglio pratico: se possibile, procurarsi un orologio che segna con un suono lo scoccare di ogni ora! ) e “l’esame particolare” sulla continuità dell’adorazione, sul numero e sulle occasioni delle interruzioni, sugli ostacoli più ricorrenti…e che ci impegneremo ad evitare, chiedendo sempre aiuto  Dio con atti di adorazione più intensi… Nell’esame particolare sull’atto incessante di adorazione, considereremo come mancanza solo il tempo sprecato in parole, pensieri, interessamenti e desideri inutili. Ci pentiremo con tutto il cuore e riprenderemo la nostra adorazione… E ricordiamo di unire all’adorazione in spirito del nostro cuore anche l’adorazione in verità, cioè  con le opere che compiamo tutti i giorni, avendo di mira pure il più perfetto adempimento di tutti i nostri doveri! Coraggio: Dio e Maria ci aiuteranno sempre, mai temere, sempre credere nel loro Amore, sempre  adorare il nostro Buon Dio ed amare la nostra dolce Mamma!
Consacrazione alla Santissima Trinità Celeste e Terrestre.
O Santissima Trinità Celeste, Eterna Comunione d'Amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, io, piccola figlia vostra dal giorno del mio Santo Battesimo, ora e per l'eternità, consacro a Voi ed alla Vostra adorabile Volontà, tutta la mia persona, il mio cuore, il mio spirito, la mia anima, la mia mente, il mio corpo con tutte le mie facoltà per amarVi con tutte le mie forze, adorarVi in spirito e verità come la Vostra Infinita Maestà Divina merita e desidera dai suoi figli, in cielo ed in terra, e servirVi nei fratelli con lo stesso amore col quale Voi stessi ci amate.Desidero offrirvi tutta la mia vita come un incessante atto di adorazione e di supplica per la salvezza delle anime e ripetere infinite volte in ogni istante:” Dio ti adoro, Maria ti amo: salvate anime! “ Inoltre, desidero  consacrare a Voi allo stesso modo tutti i miei cari, il mondo intero e tutto l'Universo, da Voi con immenso Amore conservato nell'esistenza fino ad oggi, affinchè, attraverso questa consacrazione che Vi offro e che intendo rinnovare infinite volte in ogni istante, Voi possiate prendere possesso pieno e perfetto del Vostro Regno sulla terra, creata e redenta dal Vostro Eterno Amore e già in possesso delle primizie della santificazione. O Trinità Terrestre, immagine perfetta della S.S.Trinità sulla terra, Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, accogliete me ed il mondo intero nella nuova arca dei Vostri Sacri Cuori Uniti. Mi consacro in eterno a Voi, ed a Voi consacro per sempre tutte le famiglie della terra! Dio ti adoro, Maria ti amo,ora ed in eterno: salvate anime!!!
Rosalia Rita Marotta.
La preghiera in famiglia
Oggi più che mai è importante ritornare a pregare insieme in famiglia. Il primo cenacolo di preghiera è la famiglia, vera “chiesa domestica”.Spegniamo per un po’ la televisione, magari rinunciando a qualche programma inutile o poco edificante.Si può iniziare le prime volte anche con un’invocazione allo Spirito Santo,un Pater, un’Ave e un Gloria: l’importante è la “qualità”della preghiera (che cioè sia fatta col cuore) e la costanza, vale a dire che ci si raccolga insieme a pregare ogni giorno,il resto verrà dopo. Ecco un’invocazione breve:”Vieni, Spirito Santo:riempici di Te!”RosaliaR.Marotta.